DANUBIO SALATO FARCITO

DANUBIO SALATO FARCITO

Ingredienti:

  • 500 g. farina Manitoba
  • 180 g. latte + un cucchiaio
  • 12 g. lievito di birra fresco 
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 100 g. burro
  • 1 cucchiaino miele o zucchero
  • 1 cucchiaino sale fino

Per la farcia:

  • 200 g. prosciutto cotto a cubetti
  • 200 g. fontina

Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido e aggiungere lo zucchero o il miele.

In una ciotola capiente versare la farina, al centro rompere l’uovo intero, sbattuto un poco precedentemente, unire il burro fuso raffreddato e il latte tiepido col lievito.

Iniziare ad impastare e aggiungere il sale; impastare ancora e versare l’impasto sul tagliere; impastare bene e sbattere con forza l’impasto sul tagliere per alcune volte poi continuare ad impastare fino ad ottenere un  impasto omogeneo e liscio.

Formare una palla e metterla in una ciotola, inciderla a x sulla superficie e farlo lievitare per circa 2 ore nel forno spento ma con la luce accesa.

Imburrare una teglia rotonda non troppo larga.

Trascorso il tempo della prima lievitazione, riprendere l’impasto e versarlo sulla spianatoia; lavorarlo brevemente e dividerlo in 10 o 12 pezzetti della stessa dimensione.

Arrotolare ogni pezzetto per dare la forma di palline, schiacciare ogni pallina col palmo delle mani, al centro di ognuna distribuire il prosciutto cotto e la fontina poi richiudere ognuna ridando la forma di una pallina.

Mettere queste palline farcite nella teglia imburrata, una vicino l’altra in circolo fino a raggiungere il centro.

Rimettere nel forno spento con la luce accesa per un’ora e trenta minuti circa per la seconda lievitazione.

Togliere, poi, dal forno la teglia senza esporla a correnti di aria e accendere il forno per portarlo alla temperatura di 180°.

Intanto sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di latte e spennellare la superficie del Danubio; quando il forno giunge a temperatura, infornare per 25, 30 minuti.

Volendo, dopo averlo spennellato con il tuorlo sbattuto, prima di infornarlo, si può spolverare la superficie con semi di papavero o di sesamo.



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